Trump ha forse deposto le armi contro l’Iran? Ecco la reazione dei mercati

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1. Trump rinuncia ad attaccare l’Iran

Giovedì Donald Trump ha twittato che l’Iran “ha commesso un grande errore” e questo ha destato preoccupazione a livello globale. Nella notte sono emerse notizie che i militari Usa erano posizionati per un possibile conflitto in Iran ma il comando di iniziare a sparare non è stato dato dal Presidente degli Stati Uniti. Il presidente Trump sembra aver rinunciato improvvisamente ad un attacco militare contro l’Iran giovedì sera dopo aver precedentemente approvato attacchi in risposta all’abbattimento iraniano di un drone militare Usa. Gli operatori di mercato sono ora alla ricerca di chiarimenti sul perché non si è giunti all’attacco. Giovedì i mercati di rischio hanno risentito delle notizie iraniane, ma lo S&P ha aperto e chiuso a massimi record, come sottolineato dallo stesso Trump.*

 

2. Correzione per i mercati globali

I titoli asiatici sono stati scambiati in negativo venerdì mattina, mentre il dollaro si è apprestato a registrare una perdita settimanale nei confronti delle maggiori controvalute dopo che la Federal Reserve si è unita alle sue controparti in tutto il mondo con piani per tagliare i tassi di interesse a supporto di una crescita economica in flessione. Le borse europee hanno aperto per lo più in positivo, con la crisi tra Stati Uniti e Iran per il momento evitata che sembra spingere i mercati nuovamente verso il rischio. La debolezza dell’USD ha supportato a sua volta i mercati azionari globali.**

 

3. Anteprima forex: dollaro positivo

L’EUR/USD è attualmente scambiato appena oltre quota $1.13 in seguito ai dati PMI UE e tedeschi migliori delle attese. Nel frattempo, il dollaro ha continuato ad indebolirsi e alla luce del margine che la Fed ha per tagliare i tassi, è logico pensare che l’USD possa deprezzarsi sensibilmente, mentre l’EUR e il JPY dovrebbero continuare ad avanzare, in quanto hanno già un tasso di interesse pari allo 0%. La sterlina è rimasta sottotono dopo la posizione molto dovish della BoE di ieri, che potrebbe indicare che politicamente il Regno Unito potrebbe trovarsi a delineare una soluzione non particolarmente utile per l’economia e la moneta nazionale.***

 

4. Prezzi del greggio positivi

I prezzi dell’oro sono avanzati questa mattina, per poi scivolare in seguito alla presa di benefici e alle 7:45 GMT erano scambiati in rialzo di circa lo 0.3%. Le tensioni in Medio Oriente e le speranze di un calo dei tassi di interesse Usa hanno continuato a supportare i prezzi del petrolio quest’oggi. Da notare che i prezzi del petrolio sono attualmente scambiati attorno ai recenti massimi e possiamo aspettarci un nuovo rialzo una volta raggiunti tali livelli.****

 

5. Oro in calo, BTC verso quota 10.000

L’oro spot ha superato quota $1400 anche ieri prima di registrare una forte correzione quando è stato annullato l’attacco contro l’Iran. Gli affondi dell’oro potrebbero essere molto interessanti alla luce del fatto che vi sono diversi motivi di rischio sui mercati a rendere un asset rifugio come l’oro particolarmente interessante. BTC ha continuato ad avanzare questa settimana e si appresta ora a testare il livello di 10.000. Il momentum rialzista continua a caratterizzare gli scambi, con Bitcoin che cresceva fino al 5% alle 7:45 GMT.*****

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Fonti:
*CNBC 21 giugno, 2019 2:48 AM ET
**Reuters 21 giugno, 2019 3:53 AM ET
***FXStreet 21 giugno, 2019 03:07 AM ET
****Bloomberg 21 giugno, 2019 06:13 AM ET
***Investing 21 giugno, 2019 08:54 AM ET

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