Aussie crolla in seguito alla debolezza del PIL

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1. Aussie crolla in seguito alla debolezza del PIL
Il dollaro australiano è crollato durante le prime ore di mercoledì dopo che i dati hanno evidenziato che l’economia australiana non ha proceduto al ritmo sperato nel Q4, espandendosi del 2.3% dall’anno precedente, per un deciso rallentamento dalla lettura rivista del 2.7% per il Q3 e al di sotto delle previsioni più ottimiste degli economisti di un guadagno del 2.5%. Nel frattempo, la RBA ha concluso il 30° incontro sui tassi di fila in cui ha confermato un tasso di interesse minimo record dell’1.50%. L’agenzia statistica australiana ha commentato che la crescita sottotono riflette la debole spesa delle famiglie e un calo degli investimenti in ambito immobiliare. I dati deludenti hanno spinto l’AUD/USD immediatamente al ribasso ai minimi del 4 gennaio. Alle 7:30 GMT l’AUD/USD era scambiato a 0.7029, in calo dello 0.7%, mentre l’AUD/JPY era scambiato in calo dello 0.8% a 78.59.*

2. La corsa rialzista di Litecoin travolge i mercati delle criptovalute
Dopo aver riacquistato fiato, il mercato delle criptovalute vede tutte le maggiori criptomonete avanzare. Litecoin sta guidando il rally odierno, per una ripresa di oltre il 15% nei confronti del dollaro e dell’euro. Alle 7:40 GMT, LTC/USD era scambiata a $52.950. EOS/USD beneficiava di un solido uptrend, per un rialzo del 14.7% a $3.8162, mentre Ethereum era scambiato in rialzo del 7.47% sul dollaro a $140.16.**

3. Affondo del petrolio in seguito all’avanzata dell’azionario Usa
I prezzi del petrolio sono scivolati durante le prime fasi di mercoledì dopo alcune previsioni di aumento della produzione da parte di due importanti produttori Usa, oltre al fatto che l’aumento delle scorte settimanali di petrolio greggio Usa hanno più che compensato i continui tagli alla produzione dell’OPEC. Alle 7:40 GMT, i future del greggio Brent (CL_BRENT) erano scambiati a $65.50 al barile, in ribasso di 36 centesimi, pari allo 0.55% dalla chiusura precedente. Il WTI Usa (USOIL) era scambiato in ribasso dello 0.7%, pari a 40 centesimi, a $56.17 al barile.***

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*Fonte: Investing, 6 marzo 2019 2:48 AM GMT
**Fonte: Reuters, 6 marzo 2019 3:53 AM GMT
***Fonte: CNBC, 6 marzo 2019 03:07 AM GMT

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