Trump ritira i dazi nei confronti del Messico: USD e mercati azionari in rialzo

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1. Trump ritira i dazi nei confronti del Messico: USD e mercati azionari in rialzo

L’azionario in Asia è stato scambiato al rialzo lunedì mattina, in seguito alla pubblicazione dei dati commerciali cinesi di maggio che hanno indicato esportazioni superiori alle previsioni. Anche i mercati europei hanno avuto un avvio rialzista lunedì mattina, con la propensione al rischio nuovamente sul tavolo, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che i dazi sulle importazioni messicane proposti verranno sospesi in via definitiva. Gli Stati Uniti e il Messico hanno raggiunto un accordo e i dazi nei confronti dei beni messicani sono stati aboliti dopo 11 ore, fornendo una spinta ai mercati a maggior rischio e all’USD all’inizio della nuova settimana.*

 

2. Previsione forex: dollaro in rialzo, euro in correzione

Il dollaro si è allontanato dai minimi di venerdì dovuti ai dati NFP deludenti, con il DXY scambiato in rialzo dello 0.36% a 96.90 alle ore 8:10 GMT di lunedì mattina, dopo aver chiuso la settimana precedente in calo dell’1.2% e registrando la peggior performance degli ultimi 4 mesi. In Asia lo yuan è arretrato dopo che i dati economici cinesi overnight sono risultati contrastati, aggiungendo pressione all’outlook globale per quanto riguarda la crescita e il commercio. L’EUR lunedì ha registrato una correzione dai recenti massimi, confermando un pattern ribassista, con il prezzo che è sceso sotto il livello chiave di 1.13 alle 8:10 GTM, il che significa che l’EUR potrebbe subire ulteriori pressioni di vendita.**

 

3. Macron avverte Boris

Nel Regno Unito l’ex ministro degli esteri Boris Johnson ha suggerito di bloccare i pagamenti dovuti all’UE per la Brexit, il che ha portato ad una risposta immediata da parte del presidente francese Macron, il quale ha sottolineato che una simile decisione porterebbe ad un declassamento del Regno Unito e a disordini generali. Il GBP è scambiato in calo dalla notizia ed è ora in attesa degli importanti dati sul PIL di lunedì mattina, che potrebbero spingere la valuta nuovamente sotto l’importante soglia di 1.27.***

 

4. Prezzi del petrolio in ripresa

I prezzi del petrolio si sono ripresi dopo che il sentiment anti-propensione al rischio è andato a scemare in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Messico, ma bisogna considerare anche che Mario Draghi ha menzionato l’economia tedesca quale area di preoccupazione, il che potrebbe non aiutare i prezzi del petrolio ad aumentare e rappresentare l’ennesimo pezzo del puzzle della contrazione della domanda globale di petrolio. Inoltre, l’Arabia Saudita ha dichiarato che l’OPEC e la Russia manterranno il freno sulla produzione e ha manifestato il sollievo per l’accordo tra Stati Uniti e Messico, che evita così una guerra commerciale che avrebbe danneggiato l’economia globale.****

 

5. Oro in calo

I prezzi dell’oro sono calati da un massimo di 14 mesi lunedì, dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso in via definitiva i dati verso i beni messicani, evitando così una guerra commerciale e riducendo la domanda di oro come bene rifugio. Il metallo denominato in USD è stato soffocato inoltre dal rialzo del verdone. Se i prezzi dell’oro si manterranno oltre quota $1327 esistono motivi impellenti che giustificano una nuova spinta al rialzo alla prossima tornata di calo della propensione al rischio, il che sembra plausibile dato l’aumento di tensioni tra Cina e Stati Uniti.*****

 

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Fonti:
*CNBC 10 giugno 2019 2:48 ET
**Reuters 10 giugno 2019 3:53 ET
***FXStreet 10 giugno 2019 03:07 ET
****Bloomberg 10 giugno 2019 06:13 ET
*****Investing 10 giugno 2019 08:54 ET

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