In che modo i nuovi dazi di Trump verso il Messico influenzeranno i mercati Usa?

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Il presidente Donald Trump ha minacciato una nuova ondata di dazi sui beni importati dal Messico e la sua decisione potrebbe avere un effetto boomerang sull’economia Usa. I dazi proposti entreranno in vigore lunedì 10 giugno e aumenteranno del 5% al mese fino a raggiungere un massimo del 25% ad ottobre, a meno che il Messico “non interverrà per ridurre l’immigrazione clandestina”.

I dazi possono avere un impatto economico negativo su entrambi i paesi coinvolti in una disputa commerciale. Le aziende messicane che esportano beni negli Stati Uniti potrebbe subire un calo delle vendite, mentre gli importatori americani dovrebbero registrare un aumento dei prezzi.

Tuttavia, gli Stati Uniti subiranno certamente le ripercussioni dei dazi di Trump. Se dovesse entrare in vigore il dazio del 5% su tutti i prodotti messicani, potrebbero andare persi più di 400.000 posti di lavoro negli Stati Uniti secondo l’azienda di consulenza economica Perryman Group.

Tuttavia, gli Stati Uniti subiranno certamente le ripercussioni dei dazi di Trump. Se dovesse entrare in vigore il dazio del 5% su tutti i prodotti messicani, potrebbero andare persi più di 400.000 posti di lavoro negli Stati Uniti secondo l’azienda di consulenza economica Perryman Group.

Le azioni del settore retail Usa potrebbero calare

I dazi sul Messico potrebbero avere un effetto negativo sul settore delle vendite al dettaglio, in quanto gli Stati Uniti non acquistano solo prodotti finiti dal Messico. Gran parte del commercio tra i due paesi interessa i materiali grezzi e le parti che attraversano il confine più volte prima di diventare auto e jeans. Le autorità doganali Usa addebiteranno il 5% di tasse ogni volta: questo significa che le azioni del settore retail Usa e dell’auto potrebbero subire un calo di lungo periodo.

Ancora peggio, l’industria manifatturiera potrebbe perdere 50.000 posti di lavoro e questo è il settore che Trump aveva promesso di supportare in parte tramite un’agenda commerciale aggressiva.

 

La Fed potrebbe tagliare i tassi a spese dell’USD

Michael Feroli di JPMorgan Chase & Co. ha ridotto le prospettive di crescita per il terzo trimestre all’1.5%. In una nota emessa venerdì Feroli ha notato: “la più grande preoccupazione, che potrebbe causare una revisione più importante, è che la bassa spesa di capitale potrebbe tramutarsi in cautela rispetto alle assunzioni e così verso la spesa dei consumatori”. Un rallentamento potrebbe portare la Federal Reserve a tagliare i tassi di interesse due volte nel 2019. Questo porterebbe il dollaro a scivolare nei confronti delle sue controparti.

 

Dazi contro il Messico potrebbero far aumentare i prezzi del greggior

Le raffinerie Usa hanno messo in guardia l’amministrazione Trump, evidenziando che dazi sulle importazioni dal Messico potrebbero portare ad un aumento dei costi del Brent e del WTI. Gli Stati Uniti importano oltre 650.000 barili di greggio al giorno dal Messico, pari a circa il 10% di importazioni di greggio totali secondo i dati del governo degli Stati Uniti.

 

 

Fonti:
CNN, Vox, Business Insider, Financial Post, CNBC – 6 giugno, 12:42 GMT

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