I valori rifugio JPY & USD salgono mentre i mercati azionari precipitano; ZEW, IPP US

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Le rate in base all’ orario 5.00 GMT

Oggi sui mercati

Nota:  La tabella sopra riportata viene aggiornata prima della pubblicazione con le ultime previsioni del consenso. Tuttavia, i testi e i grafici vengono preparati prima. Pertanto potrebbero essere presenti delle discrepanze tra le previsioni riportate nella tabella sopra e quelle presenti nei testi e i grafici.

Oggi c’è un po’ più di movimento di ieri.

La giornata è iniziata con i dati occupazionali dal Regno Unito, indicati nella tabella sopra.

A seguire avremo l’indagine ZEW di economisti, analisti e altri parassiti per l’umanità che non producono nulla se non previsioni che sono sempre errate, ma per cui non subiscono alcuna punizione perché nessuno fa di meglio. Questa volta si prevede un aumento dell’indice delle condizioni attuali e delle aspettative, con le aspettative che dovrebbero aumentare di 7.5 punti, mentre le condizioni attuali di 5.5 punti. In altre parole, il mercato prevede che le cose migliorino ad un ritmo leggermente superiore dello scorso mese. Naturalmente questo è un indicatore del sentiment e non un indicatore derivato dalla gente che produce beni o servizi. Tuttavia, questo sarebbe bullish per l’EUR.

Quando si fa trading su questo indicatore si può ignorare anche l’indice delle condizioni attuali. Il mercato FX si muove ampiamente sulla base dell’indice delle aspettative. Ma non sembra muoversi poi così tanto.

Il tasso di aumento dell’indice dei prezzi alla produzione (IPP) USA sembra calare per il secondo mese consecutivo. Questo sembra essere un corso positivo dopo l’indice dei prezzi al consumo USA rivelatisi superiori alle aspettative la scorsa settimana per il mese di maggio, ma anche qui il legame tra IPP e IPC non è poi così chiaro. (Per maggiori informazioni, vedi il mio post IPP e IPC: qual è il legame?)

Il dollaro generalmente non reagisce molto a questo indicatore, ma con la recente attenzione a tutto ciò che gira attorno all’inflazione, la situazione può cambiare.

Le vendite manifatturiere dal Canada dovrebbero risultare leggermente inferiori al recente trend del 2.6% mese su mese, ma non di molto. Questo confermerebbe la tesi della Bank of Canada, secondo cui “l’attività economica canadese è solida e l’economia sta operando chiaramente in eccesso di domanda” e supporta l’idea che “i tassi di interesse dovranno aumentare ulteriormente”. Un tale scenario sarebbe pertanto positivo per il CAD. 

Nella notte avremo quello che è forse il mio indicatore meno preferito, gli ordini di macchinari in Giappone. Tale indicatore viene monitorato attentamente (ottenendo uno dei punteggi di rilevanza di Bloomberg maggiori tra gli indicatori giapponesi), ma sembra dare alcuna tendenza, quindi non riesco a trovare grandi informazioni a riguardo.

Questo mese il mercato prevede un calo dopo il guadagno insolitamente elevato del 7.1% mese su mese a marzo (che era già un miglioramento dall ’insolitamente elevato calo del 9.8% mese su mese di febbraio). Questo significa un ulteriore calo della media mobile a 3 mesi, quindi forse c’è una tendenza (e non positiva). Il calo degli ordini di macchinari non convincerà la Bank of Japan a cambiare corso di politica. JPY-

La reazione del mercato ai dati sembra però strana. Le linee puntano al rialzo, il che significa che l’USD/JPY tende ad apprezzarsi (e il JPY tende ad indebolirsi) quando i dati superano le stime. Questo è l’opposto di quello che ci si potrebbe aspettare.

Pensavo che potesse essere una questione di propensione o avversione al rischio sul mercato azionario, ma il mercato azionario tende a non reagire in modo visibile.

Non abbiamo previsioni neanche per l’indice della fiducia dei consumatori Westpac in Australia, ma ecco un grafico per vedere la tendenza.

Il trio mensile di vendite al dettaglio, produzione industriale e investimenti di asset fissi (fixed asset investment – FAI) della Cina dovrebbe riportare un calo anno su anno di vendite e produzione, ma non marcato come il mese precedente. I FAI, dal loro canto, dovrebbero frenare.

Infine avremo l’indice del settore terziario in Giappone, che ottiene un punteggio di rilevanza di Bloomberg piuttosto elevato, il che è bizzarro, dal momento che viene pubblicato dopo il PMI servizi e l’indagine degli osservatori economici, che dicono praticamente lo stesso. Dal momento che il PMI servizi è aumentato di 1.3 punti durante questo periodo e l’indagine degli osservatori economici di 2.6 punti, è probabile che l’indice del settore terziari aumentino in modo proporzionale.

Anche se a mio giudizio si tratta di un indicatore ridondante, il mercato lo monitora. Qui vediamo l’impatto previsto sull’USD/JPY (un dato migliore delle attese porta il JPY ad apprezzarsi), almeno ad un’ora.

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