I prezzi del petrolio calano per il rallentamento economico

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1. I prezzi del petrolio calano per il rallentamento economico
I mercati petroliferi sono arretrati venerdì, spinti in calo dal rallentamento economico, nonostante i tagli alla produzione dell’OPEC e le sanzioni statunitensi nei confronti del Venezuela abbiano fornito supporto. I timori che le dispute commerciali tra Stati Uniti e Cina possano rimanere irrisolte hanno intaccato le previsioni di crescita economica globale e spinto i prezzi dei prodotti energetici in calo questa mattina. Alle 8:15 GMT di quest’oggi i future del greggio WTI (USOIL) erano scambiati a quota $52.32 per barile, in calo di 30 centesimi, pari allo 0.6% dall’ultima chiusura. Il WTI è calato di circa il 2.5% durante la seduta precedente. I future del greggio Brent (CL_BRENT) questa mattina erano scambiati a $61.40 al barile, in calo di 22 centesimi, pari allo 0.4%, dalla chiusura precedente.*

2. La sterlina affonda dopo i cauti avvertimenti della BoE sulla “nebbia della Brexit”
Giovedì pomeriggio la sterlina si è indebolita prima di riprendersi, dopo che la Bank of England ha messo in guardia sulla “nebbia della Brexit” e il suo impatto negativo sull’economia. Con una mossa ampiamente anticipata, la Bank of England ha lasciato i tassi di interesse invariati allo 0.75% a febbraio. Tuttavia, la continua incertezza rispetto alla Brexit e il rallentamento della crescita globale hanno forzato la banca centrale a tagliare le proprie previsioni di crescita economica per il 2019. Venerdì mattina il GBP ha continuato a seguire un trend ribassista e alle 8:15 GMT la sterlina perdeva lo 0.1% nei confronti del dollaro Usa, a quota 1.2942. La Brexit rimane la sfida più grande per il Regno Unito. Si prevede che la sterlina continuerà a indebolirsi a febbraio, per rimbalzare solidamente se l’incertezza della Brexit dovesse scemare.**

3. Twitter cala come la sua base utenti
Giovedì il titolo Twitter ha perso il 9.84% e ha chiuso a $30.80 dopo che la società del social media ha riportato un calo nel numero di utenti attivi su base mensile per il quarto trimestre, registrando così il terzo trimestre consecutivo di cali. Twitter ha dichiarato di avere 321 milioni di utenti attivi a livello mensile nel quarto trimestre, in linea con le previsioni di Wall Street, per un calo di 9 milioni su base annuale. La società ha registrato tre trimestri consecutivi di cali nel numero di utenti attivi a livello mensile. Per quanto concerne il resto dei dati trimestrali, la società ha registrato un guadagno aggiustato di $0.31 per azione su $909 milioni di ricavi, superando così le previsioni di $0.25 e $869.5 milioni degli analisti, secondo i dati di Bloomberg.***

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*Fonte: Reuters, 8 febbraio 2019 / 3:25 GMT
**Fonte: FXEmpire, 8 febbraio 2019 / 4:16 GMT
***Fonte: Business Insider, 8 febbraio 2019 / 3:03 ET

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